10 Giu 2019

Salento, spiagge piene, ma le postazioni 118 sono a rischio

 

A Torre San Giovanni e Torre Vado c'è l'ipotesi che venga attivato solo il servizio di guardia medica estiva PIERANGELO TEMPESTA10 Giugno 2019non vengano attivate». A lanciare l’allarme è un operatore volontario del 118.Con il primo vero fine settimana di caldo, quello appena trascorso, l’estate salentina è ufficialmente iniziata. Ma c’è il rischio che la costa ionica, nel tratto che va da Torre San Giovanni a Santa Maria di Leuca, resti sprovvista di presìdi di soccorso con ambulanze pronte a raggiungere i luoghi delle emergenze. Al momento, infatti, stanno per essere attivati solo i punti di assistenza turistici, con medico di guardia, ma senza ambulanza. Il problema c’è anche nelle marine di Lecce.
«Lo scorso anno - spiega l’operatore - nelle località marine di Ugento e Morciano il servizio con ambulanza è stato attivato ad agosto inoltrato. Quest’anno, invece, da quello che si apprende, c’è il rischio che non venga istituito affatto, con tutto ciò che ne conseguirà in termini di tempi di intervento. Per esempio - aggiunge - se ci sarà un codice rosso a Torre Vado, sarà chiamata ad intervenire la postazione 118 più vicina, cioè quella di Tricase, sempre che in quel momento non sia già occupata su altre emergenze. L’ambulanza impiegherà almeno 20 minuti per raggiungere la marina, contro i pochissimi minuti impiegati da un’ambulanza già presente sul posto. E quei minuti in più potrebbero essere fatali per il malcapitato paziente».
Al momento, illustra ancora l’operatore, «delle 11 postazioni di 118 solitamente previste per il periodo estivo, ne sono state attivate solo quattro: Gallipoli, San Cataldo, Sant’Isidoro e Santa Maria al Bagno, tutte gestite da associazioni di volontariato. Non si comprende perché non vengano attivate anche quelle di Torre San Giovanni e Torre Vado, che andrebbero a coprire località turistiche tra le più frequentate dai turisti, come la stessa Torre San Giovanni e le marine di Ugento, ma anche Pescoluse e le marine di Salve, che registrano migliaia di presenze al giorno. Se non entrambe, almeno una tra le due postazioni dovrebbe essere attivata subito, per garantire la presenza di un’ambulanza sulla costa».
Intanto, i Comuni stanno lavorando per far partire i punti di primo intervento. «Abbiamo già fatto tutti i sopralluoghi necessari - spiega Salvatore Chiga, vicesindaco e assessore alla Sanità di Ugento - ed entro pochi giorni i centri di assistenza turistici di Torre San Giovanni e Lido Marini saranno attivi ogni giorno, il primo dalle 8 alle 20, il secondo nel pomeriggio. Il distretto sociosanitario di Gagliano del Capo garantirà la presenza fissa di un medico». Per quanto riguarda il 118, invece, «non abbiamo ancora notizie. Come già avvenuto nelle passate stagioni estive, anche quest’anno il Comune si sta attivando per gli opportuni solleciti a chi di competenza».
Tra il 14 e il 17 giugno aprirà i battenti anche il punto di primo intervento di Torre Vado: «Sono stati eseguiti i sopralluoghi - spiega il sindaco di Morciano, Lorenzo Ricchiuti - e gli interventi di manutenzione necessari per rendere utilizzabile la sede».
Per ciò che riguarda le marine di Lecce, interviene il consigliere comunale Andrea Guido: «Gli uffici comunali - spiega - hanno garantito con puntualità l’allestimento degli immobili di Torre Chianca, Frigole e San Cataldo, hanno provveduto a tutti gli allestimenti, agli impianti, alle utenze e alle attrezzature necessarie alla sistemazione dei mezzi del 118, producendo anche nuove segnaletiche stradali orizzontali e verticali. Ma del personale medico e paramedico, senza il quale tutto ciò servirebbe a poco, ancora nessuna traccia. La Regione Puglia del buon Emiliano ci ha abituati a leggerezze e superficialità di questo genere. Lo scorso anno, ricordiamo tutti, le ambulanze, a luglio, non erano ancora disponibili, rendendo nel complesso, sulle nostre marine, un servizio a metà. Quest’anno, invece, non ci sono i medici e gli infermieri. E ancora una volta viene a galla l’incompetenza e il malfunzionamento dell’organo regionale, nonché l’indifferenza dell’amministrazione del presidente Emiliano nei confronti delle esigenze di questa porzione di Puglia, utile per lui solo quando occorre raccogliere voti e piazzare i propri uomini fedeli».


 
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