04 Lug 2019

SERVIZI DI TRASPORTO SECONDARIO: PRONUNCIA STORICA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA

 

CronacaDi ELISA FIORE. PRONUNCIA  STORICA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA PER I SERVIZI DI TRASPORTI SECONDARI IN AMBULANZA LA ITALY EMERGENZA COOP SOCIALE DI MESSINA AVEVA CHIESTO CHIARIMENTI SULLE CONVENZIONI DIRETTE, SENZA GARA PUBBLICA, ALLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
I servizi di trasporto in ambulanza che non rivestono carattere di “emergenza” non possono essere affidati in convenzione diretta alle associazioni di volontariato. E’ quanto stabilito lo scorso 20 giugno dalla Nona sezione della Curia della Corte di Giustizia Europea con un’Ordinanza  che sembra porre la parola fine alle controversie sorte in varie Regioni d’Italia in seguito all' affidamento di servizi misti dei trasporti secondari in ambulanza con convenzioni dirette, tese a sottrarre dall’obbligo di pubbliche gare, gli affidamenti ad associazioni di volontariato, misericordie e associazioni no profit. Tuttavia se queste lo vorranno, potranno partecipare a gare pubbliche. La Causa C-424/18 che ha tenuto impegnati studi legali di un'ampia area geografica del mondo del volontariato italiano  (Liguria, Veneto, Toscana) ha visto l’affermazione dei principi derivati dalle leggi e dagli orientamenti della giurisprudenza  italiana, attraverso una corretta chiave di lettura delle direttive europee. Principi fondativi sostenuti dal legale della Italy Emergenza, l’avvocato Stefano Betti, del Foro di Genova che, attraverso una puntuale analisi delle fonti legislative, ha rappresentato vittoriosamente in Corte di giustizia europea la cooperativa sociale con sede a Messina. 

APPROFONDIMENTO
L’Ordinanza CAUSA C - 424/18  stabilisce che:all’articolo 10, alla lettera h) della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici che abroga la direttiva 2004/18/CE, letto il combinato disposto per la medesima direttiva 2014/24, deve essere interpretato nel senso che esso osta ad una normativa nazionale in virtù della quale, da un lato, i servizi di ambulanza per i quali sua stata stabilita la necessaria presenza a bordo di un autista soccorritore e di almeno un soccorritore con le abilitazioni e le competenze derivanti dal superamento di un corso e di una prova di esame in materie di soccorso, e, dall’altro, i servizi di trasporto previsti nei livelli essenziali di assistenza effettuati con mezzi di soccorso, rientrano, in assenza di un’emergenza attuale, nell’esclusione della disciplina prevista dall’articolo 10 lettera h) della Direttiva dell’Unione Europea 2014/24/UE.
SINTESILo scorso 20 giugno la Nona Sezione della Corte di Giustizia Europea, in Lussemburgo, ha depositato un' ordinanza in seguito alla domanda di pronuncia proposta alla Corte dal TAR Veneto il 13 giugno 2018. 
Alla Corte di Giustizia europea il TAR Veneto  aveva chiesto di dirimere una controversia derivata dagli affidamenti che la USSL Polesana Rovigo, in subordine alla deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n.1515/2015, aveva redatto, facendo convergere in un unica convenzione, con affidamento diretto e senza gara d’appalto: sia  i servizi di emergenza 118, che i trasporti ordinari secondari, per un valore pari a 6.873.780 milioni di euro su base triennale. Mentre i servizi di trasporti ordinari e secondari, già secondo il Considerando 28 della Direttiva 2014/24, devono RICADERE nel “regime alleggerito” di servizi specifici e sociali, per cui in Europa è obbligatoria l’indizione di gare pubbliche. Al procedimento che aveva visto contrapporsi in sede di giudizio amministrativo, di primo e secondo grado, la Italy Emergenza coop sociale, contro l’Associazione Volontaria di Pubblica Assistenza Croce Verde, si sono aggiunti la Ulss Polesana di Rovigo, la Regione Veneto, la Croce Verde Adria, l’ANPAS - ANPAS ODV, l’ANPAS Liguria e la Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.In precedenza la Italy Emergenza aveva già ottenuto un pronunciamento favorevole del Consiglio di Stato, su una controversia analoga, nata in Liguria, il 22 febbraio 2018 con cui si stabiliva come: “solo il servizio di soccorso sanitario in emergenza può essere eccezionalmente sottratto alla regola della gara, qualora venga fornito da associazioni senza scoop di lucro".  Una controversia nata prima in Regione Liguria e successivamente in Regione Veneto in seguito all’ equiparazione, anche da parte di quest’ultima (art.2 LR n.26/2012) dei servizi secondari, a quelli del soccorso, in emergenza-urgenza 118. Una assimilazione che ha permesso alle associazioni senza scopo di lucro e di volontariato, di beneficiare di convenzioni dirette anche per i trasporti secondari e dunque dell’esclusione prevista dall’articolo 10 lettera h) della Direttiva UE 2014/24 e dall’articolo 17 comma 1 lettera h) del Codice dei contratti pubblici. Inoltre, la Corte di Giustizia Europea, accogliendo le linee difensive dall’avvocato Stefano Betti, ha ritenuto di respingere la tesi per cui la sola presenza di un autista soccorritore e di almeno un soccorritore con le abilitazioni derivate dal superamento di un corso e di una prova di esame in materia di soccorso, possano consentire l’automatismo dell’esclusione dei servizi dall’obbligo di gara pubblica, perché: “la presenza di personale qualificato a bordo di un’ambulanza non è di per se’ da sola e sufficiente a dimostrare l’esistenza di un servizio di ambulanza rientrante nel codice CPV85143000-3. Come già stabilito dalla stessa corte nella sentenza del 21 marzo 2019, Falck Rettungsdienste e Falck C-465/17,EU:C:2019:234,punti 44 e 45.”La Regione Veneto a questo punto potrebbe essere chiamata a rivedere la norma, così come peraltro altre regioni tra tra cui anche la Regione Liguria.
Link CURIA_Ordinanza [/table]

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