05 Set 2019

Il Programma del nuovo Governo Conte - bis

 

CronacaIl Presidente del Consiglio incaricato ha predisposto, sulla base degli indirizzi condivisidal MoVimento 5 Stelle, dal Partito Democratico e da Liberi e Uguali, le seguenti linee
programmatiche, che andranno a costituire la politica generale del Governo della
Repubblica per il prosieguo della XVIII legislatura.
*. *. *
1) Con riferimento alla legge di bilancio per il 2020 sono prioritari: la neutralizzazione
dell’aumento dell’IVA, le misure di sostegno alle famiglie e ai disabili, il perseguimento di
politiche per l’emergenza abitativa, le misure di deburocratizzazione e di semplificazione
amministrativa, il rafforzamento degli incentivi per gli investimenti privati, nonché l’incremento
della dotazione delle risorse per la scuola, per l’università, per la ricerca e il per il welfare. Tutte
le previsioni saranno comunque orientate a perseguire una politica economica espansiva, in
modo da indirizzare il Paese verso una solida prospettiva di crescita e di sviluppo sostenibile,
senza mettere a rischio l’equilibrio di finanza pubblica.
2) Con la formazione della nuova Commissione europea si apre una nuova fase di
programmazione economica e sociale. Sarà un obiettivo prioritario del Governo partecipare alla
definizione di nuove linee di intervento per rilanciare piani di investimento e aumentare i margini
di flessibilità allo scopo di rafforzare la coesione sociale. L’Italia deve essere protagonista di una
fase di rilancio e di rinnovamento dell’Unione europea, intesa come strumento per ridurre le
disuguaglianze e vincere la sfida della sostenibilità ambientale. Il Governo si adopererà per
promuovere le modifiche necessarie a superare l’eccessiva rigidità dei vincoli europei, che
rendono le attuali politiche di bilancio pubblico orientate prevalentemente alla stabilità e meno
alla crescita, in modo da tenere conto dei complessivi cicli economici e di evitare che si
inneschino processi involutivi. Abbiamo bisogno di un’Europa più solidale, più inclusiva,
soprattutto più vicina ai cittadini.
3) Il sistema industriale del nostro Paese sconta problemi di bassa crescita e produttività,
ma ha in sé grandi potenzialità per affrontare la sfida di una nuova stagione di sviluppo che
faccia dell’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile il suo punto di forza. Siamo una realtà nella
quale la produzione di massa incontra la capacità di personalizzazione del prodotto. La presenza
di unità economiche di piccola e media dimensione (settori artigianali, design, manifattura) ci
consentono flessibilità nei processi e adesione alle richieste del mercato. Oggi la sfida è quella
dell’innovazione connessa a una convincente transizione in chiave ambientale del nostro sistema
industriale, allo sviluppo verde per creare lavoro di qualità, alla piena attuazione dell’economia
circolare, alla sfida della “quarta rivoluzione industriale”: digitalizzazione, robotizzazione,
intelligenza artificiale. Il piano Impresa 4.0 è la strada tracciata da implementare e rafforzare. Il
Governo intende inoltre potenziare gli interventi in favore delle piccole e medie imprese.
4) Occorre: a) ridurre le tasse sul lavoro (cosiddetto “cuneo fiscale”), a totale vantaggio
dei lavoratori; b) individuare una retribuzione giusta (cosiddetto “salario minimo”), garantendo
le tutele massime a beneficio dei lavoratori, anche attraverso il meccanismo dell’efficacia erga
omnes dei contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali maggiormente
rappresentative; c) approvare una legge sulla rappresentanza sindacale, sulla base di indici
rigorosi; d) nel rispetto dei princìpi europei e nazionali a tutela della concorrenza, individuare il
giusto compenso per i lavoratori non dipendenti, al fine di evitare forme di abuso e di
sfruttamento in particolare a danno dei giovani professionisti, anche a tutela del decoro della
professione; e) realizzare un piano strategico di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle
malattie professionali, assicurando livelli elevati di sicurezza e di tutela della salute nei luoghi di
lavoro, nonché un sistema di efficiente vigilanza, corredato da un adeguato apparato
sanzionatorio; f) introdurre una legge sulla parità di genere nelle retribuzioni; g) sostenere
l’imprenditorialità femminile; h) rinnovare l’istituto di natura previdenziale cosiddetto “opzione
donna”; i) recepire le direttive europee sul congedo di paternità obbligatoria e sulla conciliazione
tra lavoro e vita privata; l) incrementare il Fondo previdenziale integrativo pubblico, includendo
la pensione di garanzia per i giovani.
5) È essenziale investire sulle nuove generazioni, vera risorsa per il futuro del Paese, al
fine di garantire a tutti la possibilità di svolgere un percorso di crescita personale, sociale,
culturale e professionale nel nostro Paese. Occorre altresì creare le condizioni affinché chi ha
dovuto lasciare l’Italia possa tornarvi e trovare un adeguato riconoscimento del merito. È
necessario incrementare politiche di welfare rivolte ai giovani che provengono da famiglie a
basso reddito.
6) Il Governo promuoverà una più efficace protezione dei diritti della persona, anche di
nuova generazione, rimuovendo tutte le forme di diseguaglianza (sociali, territoriali, di genere),
che impediscono il pieno sviluppo della persona e il suo partecipe coinvolgimento nella vita
politica, sociale, economica e culturale del Paese. È necessario rafforzare la tutela e i diritti dei
minori. Occorre intervenire con più efficaci misure di sostegno in favore delle famiglie (assegno
unico), con particolare attenzione alle famiglie numerose e prive di adeguate risorse economiche
e a quelle con persone con disabilità. Occorre, inoltre, realizzare una razionale riunificazione
normativa della disciplina in materia di sostegno alla disabilità. Si rende necessario sviluppare
modelli che facilitino la mobilità e l’accessibilità, promuovendo politiche non meramente
assistenziali, ma orientate alla inclusione sociale dei cittadini con disabilità e al pieno esercizio di
una cittadinanza attiva. Sarà inoltre valorizzato, a livello normativo, la figura del caregiver,
attraverso il riconoscimento della sua funzione sociale.
7) Il Governo intende realizzare un Green New Deal, che comporti un radicale cambio di
paradigma culturale e porti a inserire la protezione dell’ambiente e della biodiversità tra i principi
fondamentali del nostro sistema costituzionale. Tutti i piani di investimento pubblico dovranno
avere al centro la protezione dell’ambiente, il progressivo e sempre più diffuso ricorso alle fonti
rinnovabili, la protezione della biodiversità e dei mari, il contrasto ai cambiamenti climatici.
Occorre adottare misure che incentivino prassi socialmente responsabili da parte delle imprese;
perseguire la piena attuazione della eco-innovazione; introdurre un apposito fondo che valga a
orientare, anche su base pluriennale, le iniziative imprenditoriali in questa direzione. È
necessario promuovere lo sviluppo tecnologico e le ricerche più innovative in modo da rendere
quanto più efficace la “transizione ecologica” e indirizzare l’intero sistema produttivo verso
un’economia circolare, che favorisca la cultura del riciclo e dismetta definitivamente la cultura
del rifiuto.
8) Occorre prevedere un piano di edilizia residenziale pubblica volto alla ristrutturazione
del patrimonio esistente e al riutilizzo delle strutture pubbliche dismesse, in favore di famiglie a
basso reddito e dei giovani; adeguare le risorse del Fondo nazionale di sostegno alle locazioni;
rendere più trasparente la contrattazione in materia di locazioni.
9) Massima priorità dovranno assumere gli interventi volti a potenziare le politiche per la
messa in sicurezza del territorio e per il contrasto al dissesto idrogeologico, per la riconversione
delle imprese, per l’efficientamento energetico, per la rigenerazione delle città e delle aree
interne, per la mobilità sostenibile e per le bonifiche. È necessario accelerare la ricostruzione
delle aree terremotate, anche attraverso l’adozione di una normativa organica che consenta di
rendere più spedite le procedure. Occorre intervenire sul consumo del suolo, sul contrasto alle
agro-mafie, sulle sofisticazioni alimentari e sui rifiuti zero. Bisogna introdurre una normativa che
non consenta, per il futuro, il rilascio di nuove concessioni di trivellazione per estrazione di
idrocarburi. In proposito, il Governo si impegna a promuovere accordi internazionali che
vincolino anche i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo a evitare quanto più possibile
concessioni per trivellazione. Il Governo si impegna altresì a promuovere politiche volte a
favorire la realizzazione di impianti di riciclaggio e, conseguentemente, a ridurre il fabbisogno
degli impianti di incenerimento, rendendo non più necessarie nuove autorizzazioni per la loro
costruzione.
10) È necessario inserire, nel primo calendario utile della Camera dei deputati, la
riduzione del numero dei parlamentari, avviando contestualmente un percorso per incrementare
le opportune garanzie costituzionali e di rappresentanza democratica, assicurando il pluralismo
politico e territoriale. In particolare, occorre avviare un percorso di riforma, quanto più possibile
condiviso in sede parlamentare, del sistema elettorale. Contestualmente, si rende necessario
procedere alla riforma dei requisiti di elettorato attivo e passivo per l’elezione del Senato della
Repubblica e della Camera dei deputati, nonché avviare una revisione costituzionale volta a
introdurre istituti che assicurino più equilibrio al sistema e che contribuiscano a riavvicinare i
cittadini alle Istituzioni.
11) Obiettivo strategico sarà il potenziamento, da realizzare anche attraverso maggiori
investimenti, del sistema universitario e del sistema della ricerca nel suo complesso. Si reputa
altresì necessario sostenere il sistema AFAM (Alta Formazione Artistica e Musicale). Dovranno
essere posti in essere interventi per favorire un più intenso coordinamento e un più organico
raccordo tra centri universitari ed enti di ricerca, favorendo l’internazionalizzazione degli stessi.
Il sistema di reclutamento va allineato ai migliori standard internazionali e va potenziato anche
attraverso l’istituzione di un’agenzia nazionale, sul modello di quelle istituite in altri Paesi
europei, che possa coordinare e accrescere la qualità e l’efficacia delle politiche pubbliche sulla
ricerca. Vanno sperimentate nuove forme di finanziamento e vanno incentivate formule
innovative di partenariato pubblico-privato. Occorre, infine, ripensare il modello di accesso ai
corsi di laurea a numero programmato.
12) Una nuova strategia di crescita fondata sulla sostenibilità richiede investimenti mirati
all’ammodernamento delle attuali infrastrutture e alla realizzazione di nuove infrastrutture, al
fine di realizzare un sistema moderno, connesso, integrato, più sicuro, che tenga conto degli
impatti sociali e ambientali delle opere.
13) Il Governo persegue la tutela degli interessi nazionali, promuovendo un nuovo
equilibrio globale basato sulla cooperazione e la pace e rafforzando il sistema della cooperazione
allo sviluppo, nel quadro di un “multilateralismo efficace”, basato sul pilastro dell’alleanza
euroatlantica, con riferimento all’opera delle Nazioni Unite, e sul pilastro dell’integrazione
europea. Il Governo si impegna, inoltre, a rafforzare – anche all’interno dell’Unione europea –
una politica di investimenti mirata al Continente africano, secondo un modello di partenariato tra
pari. È necessario, inoltre, promuovere provvedimenti volti alla tutela dei cittadini italiani
all’estero e alla riforma dell’AIRE. Con riguardo all’esportazione di armi, occorre rendere la
normativa più stringente, evitando l’esportazione delle armi e della componentistica che possano
colpire la popolazione civile.

14) L’Italia ha bisogno di una seria legge sul conflitto di interessi e di una riforma del
sistema radiotelevisivo improntato alla tutela dell’indipendenza e del pluralismo. Più in generale,
il Governo porrà in essere politiche di promozione del pluralismo dell’informazione.
15) Occorre rendere più efficiente il sistema della giustizia civile, penale e tributaria,
anche attraverso una drastica riduzione dei tempi; riformare il metodo di elezione dei membri del
Consiglio superiore della Magistratura; garantire l’indipendenza della magistratura dalla politica.
16) Nel perseguimento della legalità è necessario potenziare la lotta alle organizzazioni
mafiose e all’evasione fiscale, anche prevedendo l’inasprimento delle pene, incluse quelle
detentive, per i grandi evasori e rendendo quanto più possibile trasparenti le transazioni
commerciali, agevolando, estendendo e potenziando i pagamenti elettronici obbligatori e
riducendo drasticamente i costi di transazione.
17) Occorre porre in essere una riforma fiscale, che contempli la semplificazione della
disciplina, una più efficace alleanza tra contribuenti e Amministrazione finanziaria e la
rimodulazione delle aliquote, in linea con il principio costituzionale della progressività della
tassazione, con il risultato di alleggerire la pressione fiscale, nel rispetto dei vincoli di equilibrio
del quadro di finanza pubblica. Allo stesso tempo, occorrerà completare, in misura efficace, la
spending review, operando una revisione significativa delle voci di spesa. Analogamente si
procederà a una revisione delle tax expenditures.
18) È indispensabile promuovere una forte risposta europea, soprattutto riformando il
Regolamento di Dublino, al problema della gestione dei flussi migratori, superando una logica
puramente emergenziale a vantaggio di un approccio strutturale, che affronti la questione nel suo
complesso, anche attraverso la definizione di una organica normativa che persegua la lotta al
traffico illegale di persone e all’immigrazione clandestina, ma che - nello stesso tempo - affronti
i temi dell’integrazione. La disciplina in materia di sicurezza dovrà essere rivisitata, alla luce
delle recenti osservazioni formulate dal Presidente della Repubblica.
19) Va lanciato un piano straordinario di investimenti per la crescita e il lavoro al Sud,
anche attraverso il rafforzamento dell’azione della banca pubblica per gli investimenti, che aiuti
le imprese in tutta Italia e che si dedichi a colmare il divario territoriale del nostro Paese. Per le
aree più disagiate occorre promuovere l’adozione e il coordinamento di vari strumenti normativi
e di intervento, quali Contratti Istituzionali di Sviluppo, Zone Economiche Speciali, Contratti di
Rete. Obiettivo fondamentale è quello di accelerare la realizzazione di progetti strategici, tra loro
funzionalmente connessi, di valorizzazione dei territori, utilizzando al meglio i Fondi europei di
sviluppo e coesione. Rientrano in tale ambito i progetti di infrastrutturazione, di sviluppo
economico, produttivo e imprenditoriale, in materia di turismo, cultura e valorizzazione delle
risorse naturali, di ambiente, occupazione e inclusione sociale.
20) È necessario completare il processo di autonomia differenziata giusta e cooperativa,
che salvaguardi il principio di coesione nazionale e di solidarietà, la tutela dell’unità giuridica e
economica; definisca i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, i
fabbisogni standard; attui compiutamente l’articolo 119, quinto comma, della Costituzione, che
prevede l’istituzione di un fondo di perequazione volto a garantire a tutti i cittadini la medesima
qualità dei servizi. Ciò eviterà che questo legittimo processo riformatore possa contribuire ad
aggravare il divario tra il Nord e il Sud del Paese. Nella ricognizione ponderata delle materie e
delle competenze da trasferire e delle conseguenti ricadute - di natura politica, giuridica,
economica e sociale - che questo trasferimento determina, occorre procedere con la massima
attenzione. In questa prospettiva, decisivo e centrale sarà il ruolo del Parlamento, che andrà
coinvolto anche preventivamente, non solo nella fase legislativa finale di approvazione. È inoltre
necessario rivedere il testo unico per gli enti locali, introducendo un’Agenda urbana per lo
sviluppo sostenibile delle città, delle città metropolitane, di Roma capitale, attuando la legge per
la valorizzazione dei piccoli comuni, sopprimendo gli enti inutili. Occorre, infine, garantire il
rispetto delle autonomie a statuto speciale e la tutela delle minoranze linguistiche.
21) In armonia con il diritto dell’Unione europea, è necessario porre in essere politiche
per la tutela dei risparmiatori e del risparmio, anche agendo sul sistema bancario.
22) Occorre tutelare i beni comuni, a partire dalla scuola pubblica: è necessario
intervenire contro le classi troppo affollate e valorizzare, anche economicamente, il ruolo dei
docenti, potenziare il piano nazionale per l’edilizia scolastica e garantire la gratuità del percorso
scolastico per gli studenti provenienti da famiglie con redditi medio-bassi, contrastare la
dispersione scolastica e il bullismo. L’acqua è un bene comune: bisogna approvare subito una
legge sull’acqua pubblica, completando l’iter legislativo in corso. Il Governo è impegnato a
difendere la sanità pubblica e universale, valorizzando il merito. Occorre inoltre, d’intesa con le
Regioni, assicurare un piano di assunzioni straordinarie di medici e infermieri; integrare i servizi
sanitari e socio-sanitari territoriali; potenziare i percorsi formativi medici. Sarà rafforzata
l’azione di contrasto al gioco d’azzardo patologico. Anche le nostre infrastrutture sono beni
pubblici ed è per questo che occorre garantire maggiori investimenti, assicurare manutenzioni
ordinarie e straordinarie più assidue, tutelare gli utenti e rafforzare il sistema della vigilanza in
ordine alla sicurezza infrastrutturale. Sarà inoltre avviata la revisione delle concessioni
autostradali, confermando il piano tariffario unico. È necessario, infine, rafforzare la normativa
per tutelare gli animali, contrastando ogni forma di violenza e di maltrattamento nei loro
confronti.
23) Per favorire l’accesso alla piena partecipazione democratica e all’informazione e la
trasformazione tecnologica, la cittadinanza digitale va riconosciuta a ogni cittadino italiano sin
dalla nascita, riconoscendo - tra i diritti della persona - anche il diritto di accesso alla rete.
24) Il Governo ritiene che un grande Paese industriale come l’Italia debba porsi come
obiettivo l’innovazione tecnologica quale vettore di crescita economica, favorendo l’aumento
degli investimenti privati, ancora troppo lontani dalla media europea, in start-up e PMI
innovative. Nella consapevolezza che l’intero “sistema-Paese” necessiti di rinnovate competenze
digitali, anche il progetto di innovazione e digitalizzazione della P.A. costituisce una misura
particolarmente efficace per contribuire allo sviluppo e alla crescita economica e culturale del
Paese. A tal fine, sarà promossa l’integrazione delle tecnologie digitali nei processi decisionali,
attraverso una sempre maggiore interoperabilità delle soluzioni tecnologiche, un migliore
utilizzo dei dati pubblici, una crescente diffusione di standard comuni.
25) Nell’ambito della governance della società digitale, sarà decisivo concentrarsi
sull’equità fiscale, la portabilità dei dati, i diritti dei lavoratori digitali (cosiddetti riders), i
modelli redistributivi che incidono sul commercio elettronico, sulla logistica, sulla finanza, sul
turismo, sull’industria e sull’agricoltura. Occorre introdurre la web tax per le multinazionali del
settore che spostano i profitti e le informazioni in Paesi differenti da quelli in cui vendono i loro
prodotti.
26) Occorre offrire maggiore tutela e valorizzare il personale della difesa, delle forze di
polizia e dei vigili del fuoco (comparto sicurezza e soccorso pubblico).
27) Il Governo è consapevole che il turismo è un settore strategico per il nostro Paese,
anche perché contribuisce per più del 10 per cento al PIL. Per questo, si rende necessaria una
seria revisione della governance pubblica, accompagnata da misure concrete a sostegno delle
imprese che realizzano ospitalità, con particolare attenzione all’accessibilità. Il Governo si
impegna inoltre a promuovere i multiformi percorsi del turismo, valorizzando la ricchezza del
nostro patrimonio naturale, storico, artistico e culturale, anche attraverso il recupero delle più
antiche identità e delle tradizioni locali. In generale, la conservazione e la valorizzazione del
patrimonio artistico e culturale del Paese sono obiettivi prioritari dell’azione di governo.
28) Occorre rafforzare il nostro export, individuando gli strumenti più idonei per
promuovere e accompagnare il made in Italy, potenziando le attività di consulenza e di supporto
finanziario e assicurativo in favore degli esportatori, anche attraverso l’individuazione di un
adeguato modello di condivisione dei rischi tra Sace e MEF. Più in generale, si rende necessario
accompagnare e sostenere gli imprenditori italiani che operano all’estero, elaborando alcune
proposte che mirino a introdurre anche da noi le best practices in materia, ricavate dall’analisi
comparativa con altri ordinamenti giuridici.
29) L’agricoltura e l’agroalimentare rappresentano un comparto decisivo rispetto alle
sfide che il nostro Paese deve affrontare. È necessario sviluppare la filiera agricola e biologica, le
buone pratiche agronomiche; conservare e accrescere la qualità del territorio, contenendo il
consumo del suolo agricolo; adottare gli strumenti necessari per preservare le colture tradizionali
e biologiche, tutelando peculiarità e specificità produttive, così come l’agricoltura contadina
nelle cosiddette “aree marginali”; sostenere le aziende agricole giovanili; investire nella ricerca
in agricoltura, individuando come prioritari la sostenibilità delle coltivazioni e il contrasto ai
mutamenti climatici, l’uso efficiente e sostenibile della risorsa idrica, la più ampia diffusione
dell’agricoltura di precisione. Occorre, inoltre, concorrere al rafforzamento delle regole
dell’Unione europea per l’etichettatura e la tracciabilità degli alimenti e porre la massima
attenzione, in sede di negoziazione dei trattati commerciali, alla salvaguardia delle produzioni
tipiche. Per le imprese agricole si aprirà a breve un negoziato strategico per la nuova PAC:
l’Italia dovrà perseguire, anche in quella sede, l’obiettivo di valorizzare le nostre eccellenze
agricole e la filiera agroalimentare. 

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