16 Dic 2019

Cento Giorni di Speranza

 

CronacaDi Elisa Fiore 
Una boccata d’ossigeno per la sanità pubblica italiana. Il “piano ricostituente” a cento giorni dall’insediamento del neo Ministro per la Salute, Roberto Speranza è stato lanciato nel corso di una conferenza stampa congiunta, per la prima volta nella storia repubblicana, assieme al presidente del Consiglio.Il governo Conte bis sembra dunque puntare su tre direttrici: più investimenti, stabilizzazione dei precari e prossimità delle risposte sanitarie primarie.Faro del ragionamento l’art. 22 della Costituzione Italiana,la tutela della salute come diritto inderogabile offerto universalmente ad ogni cittadino.Primo punto, più risorse per il servizio sanitario nazionale. Nel 2020 il ministero della Salute sarà dotato di investimenti raddoppiati rispetto alle passate stagioni. Si passerà dallo 0.9 % (pari a 1.070 milioni di euro) a risorse pari a 2000 milioni di euro, dunque un 1,8% in più. Due miliardi in più sul fondo sanitario nazionale.“Si chiude definitivamente la stagione dei tagli alla salute”,ha dichiarato Speranza, evidenziando come il DEF sarà rispettoso degli impegni assunti, dunque 2 miliardi in più per l’edilizia e le strutture sanitarie, per l’ammodernamento dei luoghi di cura e per l’acquisto di nuovi macchinari e per le infrastrutture telematiche. Abolizione del super ticket a partire dal 2020.
Un elemento di disuguaglianza che ha evidenziato la carenza di cure da parte dei meno abbienti: 554 milioni di euro che si andranno a sommare ai 4 miliardi di investimenti strutturali.Terzo tassello della riforma. “Abbiamo bisogno d’immettere più medici più infermieri più personale sanitario dentro i nostri presidi” ha dichiarato il ministro. Ed a tal riguardo Speranza ha fatto rilevare come solo nel 2019 c’è stato un primo incremento del 5% per la spesa del 2019, mentre per il 2020 si punta ad un incremento del 15%, quindi di un incremento complessivo
di 2miliardi di euro. Una quota aggiuntiva, invece, moltiplicata per sei volte, potrà essere spesa dalle Regioni che finora sono state sottoposte al blocco di spesa pubblica per le assunzioni. (un tetto di spesa fermo alle poste in bilancio del 2004 meno 1,4% ogni anno).Il 5% sulla quota aggiuntiva (1 miliardo) rispetto ai duemiliardi di quest’anno ad una cifra che viene moltiplicata per sei volte
rischiano dunque di diventare una somma molto corposa. Un primo passo verso una riforma (riapertura dei tetti di spesa) che il decreto fiscale già contiene. Sempre in manovra di Bilancio il ministro dichiara di aver ottenuto un altro grande risultato, attraverso un’estensione dei termini della Legge Madia al 31 dicembre del 2019 si creeranno le condizioni per la stabilizzazione di una platea molto ampia di precari della Sanità di circa 32.000 tra medici e infermieri. Con questa norma già approvata in Senato in Commissione nella legge di bilancio che riguarda gli IRCS e gli ZS che porterà alla stabilizzazione di 1600 ricercatori. Rinnovo dei contratti per le assunzioni. Il 19 dicembre dopo la delibera del CdM di due settimane fa, giovedì prossimo verrà finalmente sottoscritto il contratto dei medici per il Servizio Sanitario Nazionale. Parliamo di circa 130.000 persone che non avevano il contratto rinnovato da ben 10 anni. Stessa operazione per la sanità privata per cui vi potrebbe essere lo sblocco del contratto sanità privata per 100.000 persone. Dove il ministero non ha una competenza diretta. Anche in questo caso il contratto non veniva rinnovato da
12 anni. “Abbiamo più soldi” ha dichiarato Speranza “abbiamo cambiato le regole ma abbiamo anche l’emergenza di immettere al più presto personale, faremo dei concorsi, ma oltre i concorsi deliberata in legge di bilancio, per il comparto sanità vi sarà la possibilità dello scorrimento delle graduatorie quindi assunzioni pìù veloci degli idonei. Oltre la partita del personale per affrontare le cronicità che purtroppo in questi ultimi vent’anni sono emerse in tutte le regioni italiane, il ministro Speranza punta sul progetto: “Rafforzare il territorio” 235 milioni per l’acquisto di strumentazione di diagnostica di primo livello, per gli oltre 50.000 studi di medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta vi sarà la possibilità di acquistare strumentazione diagnostica in grado di dare risposte immediate in modo capillare e prossimo proprio attraverso l’uso degli studi medici di medicina generale, al fine di limitare gli accessi impropri  ai pronto soccorso. Infine il progetto in sperimentazione dal norme “più servizi in farmacia” la farmacia dei servizi sarà implementata con 56 milioni di euro in 6 anni. Una prima risposta alle necessità dei cittadini e dei territori. 

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