01 Giu 2020

Dopo il Tar anche il Consiglio di Stato respinge i provvedimenti d’urgenza invocati dal Anpas Marche

 

Cronaca[center]A meno di sette giorni dalla decisione del Tar Marche direspingere la richiesta di sospendere l’affidamento dei servizi di trasporto
infermi alla First Aid One, anche il Consiglio di Stato respinge l’istanza di
misure cautelari richiesta al presidente con decreto anticipato, presentata dal
comitato regionale di Anpas Marche assieme a Croce Gialla e Verde.Un vero e proprio boomerang si sono rivelate le strategiemesse in campo dalle associazioni di volontariato marchigiane decise ad opporsi
con ogni mezzo all’affidamento della gara vinta dalla First Aid One derivata da
una procedura negoziata telematica indetta Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti
Umberto I – Lancisi – Salesi per i servizi di trasporto in ambulanza. Una gara della durata di sei mesi, il cui contratto ancoranon è stato siglato e che, a causa dei continui ricorsi delle associazioni,
slitterà al 1 giugno.La richiesta della riforma dell'ordinanza cautelare delTribunale Amministrativo Regionale per le Marche (Sezione Prima) n. 00180/2020,
le associazioni di volontariato, l’avevano annunciata, all’indomani della
decisione del TAR di respingere la richiesta di sospensiva. Ma è proprio sulle eccezioni, giudicate infondate dal TAR cheil presidente del Consiglio di Stato, cui le associazioni si erano rivolte per
il decreto d’urgenza, che le associazioni di volontariato hanno ottenuto una
sonora bocciatura. Sia morale che giuridica. Il Presidente della Terza sezione
del Consiglio di Stato ha infatti ribadito come in sede collegiale (il 18
giugno) dovranno essere dapprima approfondite “le questioni giurisdizionali e
preliminari sollevate già in sede di opposizione alla invocata misura
cautelare, relativamente, anzitutto, alla tempestività del ricorso in primo
grado e quindi, alla esistenza dell’interesse a ricorrere delle odierne
appellanti, in quanto rimaste estranee alla procedura di gara”. Dunque per prima cosa dovrà essere chiarito se quelle associazionipotevano presentare i ricorsi proposti in via d’urgenza. Ricorsi straordinari
che, ad oggi, hanno tenuto impegnati “in urgenza” già due tribunali dello Stato.
In seconda battuta, il Collegio del CdS, in ordine alcosiddetto “fumus boni juris” (giudicato dal TAR “inesistente”), dovrà ancora
una volta ribadire se le motivazioni sollevate da Anpas, Croce Gialla e Croce
Verde “relative alle autorizzazioni e accreditamento in possesso della
aggiudicataria”, siano da considerare un equivoco “involontario”, oppure, come
sostiene First Aid One un bluff.Posto che – sottolinea First Aid -  le associazioni di volontariato hannoapertamente dichiarato ai media e dinanzi ai giudici amministrativi, così come
con carteggi di denuncia alla Azienda Ospedaliera, la nostra cooperativa non
era in possesso di accreditamento e relative autorizzazioni regionali necessarie
allo svolgimento del servizio, secondo quanto previsto dalle norme della
Regione Marche.Una strategia politico-consociativa, quelle promossa delleassociazioni del volontariato, dal respiro corto, buona a ingenerare molta
confusione e poca coerenza, invocando il miracolo dei provvedimenti “d’urgenza”
a colpi di decreti. Che mai come in questo caso, sono stati respinti al
mittente.   

   Commenti


 
Altre news
Tutte le news