21 Lug 2020

“Policlinico A. Gemelli” Operatori emergenza Covid 19 e trasporto organi, disoccupati dal 1 agosto

 

Cronaca[table]“Policlinico Agostino Gemelli”
Operatori dell’emergenza Covid 19 e trasporto organi, disoccupati dal 1 agosto
Nuova emorragia di posti di lavoro nel settore della sanità privata. Lo annuncia la Heart Life Croce Amica, società leader del trasporto sanitario, a conclusione di una “procedura di compatibilità”  tra imprese che operano nel settore dell'emergenza-urgenza su strada.
“Purtroppo - spiega la HLCroce Amica - la procedura indetta dal' IRCCS Agostino Gemelli lascerà a casa  tutti gli operatori che per due anni hanno svolto con abnegazione e professionalità  il proprio compito, anche nel difficile periodo dell’emergenza Covid. Infatti a quanto ci risulta, la Croce Rossa, si è aggiudicata il servizio di trasporto sanitario alle stesse condizioni economiche, senza l'onore però, dell'obbligo  alla riassunzione dei 25 operatori già utilizzati nell'appalto che dal 1 agosto rimarranno a casa”. 
La HLCroce Amica fino ad oggi aveva gestito i trasporti dei pazienti in h 24, impiegando 25 operatori,  che in due anni hanno effettuato 11.000 trasporti sanitari (incluso materiali biologici e trasporto organi), per un ammontare complessivo di 1.400.000,00 euro. Mentre nel corso dell'emergenza Covid, hanno effettuato 330 trasporti in emergenza. 

Ma il direttore responsabile del settore acquisti e logistica del Gemelli, con una nota, fatta pervenire all’Heart Life Croce Amica, ha dichiarato espressamente che  l’Istituto religioso, privato, è estraneo all’applicazione della legge regionale n.16 del 2007, all’art.7. 
La norma con cui anche la Regione Lazio vincola i passaggi di appalto a
tutela dei lavoratori. Non solo, l’Istituto Gemelli, sembrebbe non essere nemmeno preoccupato del decreto Cura Italia (cfr. art. 46 del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18). con cui il Governo Conte ha posto un serio divieti a procedure che alimentano licenziamenti e disoccupazione.“Questo passaggio - spiega HLCroce Amica - non sarà indolore, si incrementa la disoccupazione in un settore strategico nel contesto di un segmento di sanità regionale, privata, tutt'altro che sconosciuto. L'offerta con cui la Croce Rossa, si è aggiudicata a parità di spesa il servizio non giustifica  l’emorragia di posti di lavoro. Che ancora una volta genereranno falsi volontari, dunque lavoro nero    Precarietà e disoccupazione.
Una scelta - quella del Policlinico Gemelli - in netta contraddizione con i principali argomenti veicolati dalla Santa Sede, e che fanno, di una struttura privata accreditata con il servizio sanitario nazionale e regionale, una identità avulsa dal contesto normativo italiano. Al punto da indurre il direttore dell'area acquisti a non fare mistero della matematica certezza circa la conseguente espulsione dal processo produttivo del Gemelli, dei 25 lavoratori professionalizzati, anche per l'emergenza Covid-19.
Assieme alla ferma volontà di negare tutti gli atti di gara, alle società concorrenti, forti del proprio status di fondazione privata di natura religiosa, apparentemente "estranea" alle leggi dello Stato italiano e ai principi su cui si fondano le norme a tutela del lavoro, nella Regione Lazio. Motivo  per cui si annuncia la richiesta d'intervento  degli assessorati competenti e del presidente Nicola Zingaretti.
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