13 Gen 2020

Rieti, gli operatori del 118 pronti a scendere in piazza

 

11.01.2020 - 23:36Ares 118: una sentenza della Corte di Giustizia Europea, per alleggerire i bilanci delle Regioni economicamente deboli, ha stabilito che i servizi di emergenza-urgenza 118 su strada, saranno affidati ad associazioni di volontariato. In tutta la Regione Lazio sono a rischio 700 posti di lavoro (di cui 170 nel comparto Viterbo e Rieti), perché i bandi sono riservati agli enti di volontariato (onlus) e non alle aziende private. A Rieti sono gestite dal pubblico l’ambulanza di Amatrice, due ambulanze a Rieti, lepostazioni di Osteria Nuova e Magliano Sabina. La gestione per conto di Ares è divisa tra enti di volontariato e dipendenti dell’Ati(associazione temporanea di impresa). Ai dipendenti dell’Ati sono affidate le postazioni di Borgo San Pietro, l’automedica di Rieti e Amatrice, Passo Corese, Stimigliano (quest’ultima con un’automedica privata e un’ambulanza gestita dal volontariato). Sono 12 le persone per ogni ambulanza, 8 le persone nelle postazioni con automedica, per un totale di 48 posti dei dipendenti Ati per la sola provincia reatina, che non sarebbero riconfermati. Il 15 gennaio alle ore 9, i 700 lavoratori delle postazioni di Rieti, Latina, Frosinone, Viterbo e Roma, manifesteranno davanti alla Regione, seguiti da media televisivi, contro quella che ritengono “un’azione azzardata, che farà indietreggiare il sistema dell’emergenza 118 e di coloro che da decenni svolgono la propria professione in questo settore della sanità pubblica. Ci sentiamo lasciati soli anche dai sindacati, che non si sono opposti alle determinazioni assunte dall’Ares con delibera n.365 del 30 dicembre 2019”.Francesca Sammarco

Fonte: Corriere di Rieti

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